LE EMOZIONI

- LE EMOZIONI: 

  • Aristotele   nel libro sulla Retorica (Aristotele, 360 a.c. ) descrive le emozioni come elementi chiave per rendere il discorso dell'oratore più persuasivo e atte a commuovere il pubblico (Rimè, 2008).
  • Cartesio   ne “Le passioni dell'anima” (Cartesio, 1649) insieme alle percezioni e ai sentimenti, le definisce entità dell'anima e ne individua le cause, il mantenimento e il rafforzamento da qualche movimento degli Spiriti (Rimè, 2008 ).
  • Secondo Rimè,l'opera di Darwin  “L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali” (Darwin, 1872), è considerata dagli specialisti il primo passo verso uno studio moderno dell'emozione, studiando il modo in cui le espressioni emozionali erano gradualmente emerse nel corso dell'evoluzione per poi radicarsi nell'innattezza, tramite numerose osservazioni sugli animali, sui malati mentali e sui bambini, mettendo successivamente a punto una teoria evoluzionistica dell'emozione (Rimè, 2008 ).
  • Wiliam James  con l'articolo “Che cosa è un'emozione?” (James, 1884 ), è diventato per Rimè il secondo pioniere dello studio sulle emozioni. Volendo egli fondare lo studio della psicologia su basi rigorosamente empiriche, ed essendo state, invece, le emozioni relegate da Wundt in”uno stato speciale della coscienza” (quindi dissociate dai processi corporei), propose la sua Teoria periferica delle emozioni. Postulando che l'emozione sarebbe la presa di coscienza dei cambiamenti iflessi che avvengono nelle viscere e nella muscolatura scheletrica, quindi ad esempio in caso di paura, non deriverebbe dalla presenza di una minaccia ma dalla nostra reazione dinanzi a questa minaccia, ad esempio la paura verrebbe suscitata dall'urlo dinanzi al pericolo (Rimè, 2008 ).
  • Cannon  viene definito da Rimè (Rimè, 2008)  il leader incontrastato dello studio fisiologico delle emozioni. Dopo vari studi, osservazioni, esperimenti, teorie e correzioni varie, arrivò a postulare la”Teoria centrale delle emozioni”, collocando la sede delle emozioni nell'ipotalamo, nella regione subcorticale (Cannon e  Bard, 1929 ) . Da li, spiegava, partivano poi le innervazioni parallele che scateneranno da una parte le risposte fisiologiche specifiche delle emozioni e dall'altra l'esperienza emozionale soggettiva.
  • Papez    disegnerà un circuito chiuso (fig.1 )cui darà il proprio nome nel quale le proiezioni delle vie sensoriali nel talamo sono collegate a tutte le zone del cervello coinvolte nelle emozioni:il corpo striato (movimento), la corteccia (pensiero e esperienza consapevole), l'ipotalamo (affetti) e l'ippocampo (memoria), (Papez,1937).
riadattato_Il "Circuito di Papez"_1937
  • Schachter   intorno agli anni Sessanta enunciò la teoria Cognitivo-Fisiologica (Schachter, 1964) . Fu l'inizio di un approccio importante, più psicologico allo studio delle emozioni, dopo più di cinquant'anni di teorie dell'emozione influenzate dall'evoluzionismo e dalla visione delle emozioni come riflessi emersi nel corso della storia filogenetica (Rimè, 2008). Teorie nelle quali anche l'eperienza emozionale soggettiva veniva relegata a mera afferenza nervova di origine periferica o centrale, dirette alla corteccia cerebrale.

Nei suoi esperimenti sull’ "affiliazione” (Schachter, 1959 ), egli aveva constatato che i partecipanti in situazioni di stress preferivano aspettare in compagnia piuttosto che da soli.

Dedusse da ciò che in condizioni di attesa ansiosa la situazione sociale era preferita per permettere ai partecipanti di confrontarsi sulle sensazioni provate.

Partendo dalla teoria di Cannon sui cambiamenti fisiologici necessari per creare lo stato emozionale, si chiese quali altre condizioni compartecipassero a questa creazione. L'individuo durante la percezione dei cambiamenti fisiologici (arousal), attiva una ricerca cognitiva atta a spiegare questi cambiamenti, cercando le cause interne o esterne, e da qui nascerebbe l'emozione.

In base alla natura dell'oggetto-causa si determina poi la natura dell'emozione (gioia, rabbia, paura, tristezza..), come frutto quindi di una valutazione cognitiva attiva del soggetto e non come un semplice processo biologico. 

(da "La Condivisione sociale delle emozioni su fb"_Zammuner_Bandino_2011)

L'INTELLIGENZA EMOTIVA

Le emozioni di base universalmente riconosciute, sono 6, da esse nascono poi gruppi di Emozioni simili o più articolate.

Le riconoscete tutte?

 

 

TRISTEZZA SORPRESA GIOIA

DISGUSTO RABBIA PAURA

 

Psicologa

Specialista in Psiconcologia

 ALICE BANDINO

Dottoressa in

Psicologia Clinica e di Comunità

 

 

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