Il modello dell’ Intelligenza Emotiva-Sociale di Bar-on.

 

Bar-On (1988) definisce l' Intelligenza Emotiva:

  • un costrutto multifattoriale che comprende un insieme di abilità non-cognitive, di competenze e capacità che influiscono sull' abilità dell' individuo di far fronte alle richieste e alle pressioni dell'ambiente (Zammuner, 2004 ).

Il quoziente emozionale è valutato da Bar–on (1997) con l’ Emotional Quotient Inventory (EQ-i), nato da studi svolti nell’ arco di diciassette anni e che ha coinvolto 85.000 persone.

 

Esso si basa su 5 ambiti di competenze principali: 

(M. Franco, L. Tappatà, 2007):

                                         

1 Capacità Intra-personali:

la dimensione si riferisce alla consapevolezza delle proprie emozioni, alla comprensione e alla capacità di esprimere i propri stati d’ animo e i propri pensieri; si suddivide in cinque sottoscale.

 

La considerazione di sé, misura la capacità di rispettare se stessi e di accettare sia gli aspetti positivi che quelli negativi della propria personalità.

 

L’ autoconsapevolezza emotiva, descrive la capacità di essere consapevoli delle proprie emozioni e di essere in grado di discriminarle e di comprendere da che cosa sono scaturite.

 

L’ assertività, valuta l’ abilità di esprimere i propri sentimenti pensieri e credenze in modo costruttivo e la capacità di difendere i propri diritti e punti di vista.

 

L’ indipendenza, esprime la capacità di essere sicuri e fiduciosi in se stessi, indipendenti e autonomi non ricorrendo agli altri per soddisfare i propri bisogni emotivi.

 

La realizzazione di sé, esprime l’ energia che un soggetto impiega per raggiungere i propri obiettivi e l’ abilità per realizzare il proprio potenziale.

 

 

2 Capacità Inter-personali:

consiste nella capacità di essere consapevoli, di comprendere e apprezzare le emozioni e i sentimenti altrui instaurando e mantenendo relazioni interpersonali responsabili e soddisfacenti; implica tre sottoscale.

 

L’ empatia, descrive l’ abilità nel saper leggere le emozioni altrui, di capirle e di accettarle; le persone empatiche si preoccupano per gli altri e mostrano interesse verso di loro.

 

La responsabilità sociale, misura il grado in cui un soggetto è cooperativo, collaborativo e si sente parte del proprio gruppo sociale.

 

Le relazioni interpersonali, valutano l’ abilità nello stabilire e nel mantenere relazioni interpersonali soddisfacenti, la capacità di sentirsi a proprio agio in tali relazioni e di avere aspettative positive riguardo al loro futuro , stabilendo rapporti affettivi significativi e stabili nel tempo.

 

3 Capacità di Adattamento:

si riferisce alla capacità di verificare oggettivamente i propri stati d’ animo e quelli degli altri in funzione delle richieste dell’ ambiente esterno, mostrando flessibilità nel gestire e modificare emozioni e pensieri al cambiare delle situazioni. Implica tre sottoscale.

 

L’ esame di realtà, esprime la capacità del soggetto di valutare in maniera oggettiva i propri pensieri e sentimenti, di capire la differenza tra ciò che prova e ciò che oggettivamente avviene. Riguarda anche l’ abilità di vedere le cose nella giusta prospettiva, senza fantasticarci sopra e di cogliere le diverse alternative esistenti per affrontare una situazione.

 

La flessibilità, misura la capacità di una persona di adattarsi agli imprevisti, di essere flessibile e di saper reagire al cambiamento senza rigidità. Le persone flessibili sono anche in grado di cambiare la propria opinione quando viene dimostrata la sua non validità, risultano aperte e tolleranti verso idee differenti dalle proprie.

 

Il problem solving, valuta la capacità che una persona ha di risolvere i problemi e di trovare soluzioni efficaci. Le persone dotate di tale abilità risultano motivate e sicure nel riuscire ad affrontare i problemi, ipotizzando molteplici soluzioni.

 

 

4 Strategie di Gestione dello Stress:

descrive la capacità di gestire le situazioni stressanti tenendo sotto controllo le forti emozioni; implica due sottoscale.

 

La tolleranza dello stress, esprime la capacità di gestire le emozioni in modo efficace, opponendosi agli avventi avversi o alle situazioni stressanti affrontandole in modo positivo senza arrendersi a sentimenti di incapacità o di inadeguatezza.

 

Il controllo degli impulsi, prende in considerazione la capacità di accettare e controllare i propri impulsi, evitando che si traducano in azioni immediate, ritardando la soddisfazione delle proprie pulsioni. Problemi si possono manifestare in persone con una scarsa tolleranza alla frustrazione, che hanno difficoltà nel controllare l’ aggressività e la rabbia e che manifestano comportamenti ostili e irresponsabili.

 

 

5 Fattori Motivazionali e di Umore generale:

questa scala esprime la capacità di essere ottimisti, di saper provare ed esprimere emozioni positive e di godere della presenza degli altri. L’ umore è una componente motivazionale che influisce sul problem solving e sulla scelta di strategie di gestione dello stress; implica due sottoscale.

 

La felicità, esprime la capacità di sentirsi soddisfatti di se stessi e della propria vita, di provare piacere per ciò che si fa e di riuscire ad apprezzare le relazioni interpersonali. Le persone felici si sentono bene sul lavoro e nella vita privata e sanno cogliere positivamente le opportunità della vita.

 

L’ ottimismo, valuta la capacità di mantenere un atteggiamento positivo nei confronti della vita, anche di fronte a eventuali situazioni spiacevoli o negative. Viene considerato come un alimento facilitatore dell’ Intelligenza Emotiva.

 

 

Punteggi elevati nell’ intelligenza emotiva- sociale indicano la capacità da parte dell’ individuo di sostenere in modo efficace le richieste e le pressioni dell’ ambiente a livello emotivo, sociale e comportamentale, contrariamente a chi ottiene un punteggio basso.

L’ intelligenza emotiva-sociale risulta implicata nell’ adattamento sociale delle persone, ponendosi in relazione con l’autorealizzazione (Maslow, 1954) e con il benessere individuale (Keyes, 1998).

Più queste componenti sono sviluppate, maggiore è la possibilità degli individui di avere successo nella vita: genitori ed insegnanti dovrebbero favorire lo sviluppo di tale intelligenza già in età evolutiva, per aiutare i futuri adulti a realizzare le loro potenzialità e il loro benessere.

Intelligenza Sociale

Una volta raggiunta la conoscenza di noi stessi, saremo pronti per interagire col prossimo,

ogni persona ha la facoltà di scegliere le persone con cui condividere le proprie emozioni e le proprie esperienze, in base al rispetto e alla fiducia instaurata.

Per vivere insieme alle altre persone, è altresì importante avere un discreto livello di Intelligenza socio-emotiva. 

Nel loro libro “Intelligenza socio- emotiva” (2007), Manuela Franco e Laura Tappatà inseriscono all’ interno della riflessione sulle intelligenze multiple il concetto di intelligenza sociale, definita come l’ insieme delle capacità di comprendere gli altri e di agire e comportarsi adeguatamente di fronte alle richieste dell’ ambiente sociale: si configura quindi una concezione di personalità in azione.

Intendendo l’ intelligenza sociale come dinamica e costantemente soggetta a revisioni da parte dei soggetti in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere, le autrici la definiscono come “l’ insieme delle risorse che un determinato soggetto possiede in un dato momento, in un determinato contesto e in relazione a un certo traguardo che intende raggiungere”.

La capacità di utilizzare al meglio le risorse, di sfruttare il contesto di riferimento e il momento sono per le autrici tutti segnali di buona intelligenza sociale

L’ intelligenza socio-emotiva si riferisce alla capacità di effettuare un ragionamento rispetto alle emozioni e alla capacità delle emozioni di aumentare/facilitare il ragionamento.

Riguarda quindi l’ abilità di percepire e comprendere in modo accurato l’ espressione delle emozioni, di utilizzare le emozioni per facilitare il pensiero, di capirle e gestirle per una crescita emotiva.

 

Secondo Goleman (1996) le persone emotivamente competenti, che sanno controllare e gestire i propri sentimenti, leggere i sentimenti degli altri e trattarli efficacemente, sono avvantaggiate in tutti i campi della vita.

Una vita soddisfacente è in funzione più dell’ intelligenza emotiva che di quella cognitiva e la prima sembra essere correlata a esiti positivi più dello stesso Q.I.

Le abilità e le competenze emotive predicono esiti positivi in diversi campi

  • nella scuola,
  • sul lavoro
  • in famiglia;

è stato infatti riscontrato che le persone dotate di un’ elevata intelligenza emotiva hanno più probabilità di essere felici e soddisfatte.

Psicologa

Specialista in Psiconcologia

 ALICE BANDINO

Dottoressa in

Psicologia Clinica e di Comunità

 

 

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