Emozioni padre/figlia

Un padre mi chiede consiglio per la sua incapacità ad avere un dialogo costruttivo con la figlia adolescente. La rievocazione dell’emozione e dei pensieri ad essa collegati può avvenire a livello interpersonale, attraverso la condivisione dell’esperienza emozionale, detta appunto Condivisione Sociale delle emozioni.

Nei suoi numerosi studi sulla Condivisione Sociale delle emozioni, Rimè ha evidenziato che questa innesca una dinamica sociale positiva al termine della quale i legami affettivi tra emittente e ricevente risultano rafforzati e l'espressione di un'esperienza emozionale promuove un rafforzamento dell'integrazione sociale. Ma cosa condividiamo? Per istinto tutte quelle emozioni talmente intense da dover essere condivise per alleviare la tensione, ma per desiderabilità sociale, tendiamo a non condividere fatti che suscitano in noi Vergogna e/o Senso di Colpa.

L’adolescenza è una particolare fase del ciclo di vita, dove si vive di emozioni contrastanti, talmente intense da dover essere condivise per scaricare il residuo emotivo. E’ probabile che la figlia del lettore, ritenga che certe emozioni possano essere comprese da altri: i coetanei, un parente giovanile, un docente empatico, amici adulti, i contatti di Chat e Socialnetwork; raramente ai genitori; insomma, a parte la variante tecnologica e più libertà di orari e di opportunità , ironicamente aggiungo “..com’è sempre stato.. ”!

Dopo quaranta anni di ricerche mondiali sull’Intelligenza Emotiva, sappiamo che in generale se si percepisce che l'esperienza emozionale narrata stimola in chi ci ascolta reazioni di sofferenza, disagio, dolore, ansia, riprovazione, minimizzazione, denigrazione, è probabile che non avvenga una comunicazione efficace tra genitore e figlio.

Si potrebbe innescare un processo di evitamento e/o isolamento per cui, lo stesso figlio per preservare il legame col genitore e contemporaneamente, non essere sgradito/sgridato eviterà di condividere le proprie emozioni. Penso ad esempio, a una figlia adolescente che vive una fase di scoperta sessuale o un calo di rendimento scolastico, sarà statisticamente meno disposta a parlarne col padre e troverà modo di condividere con altri, a voce o online.

Nel prossimo numero parlerò di una mia ricerca fatta per indagare come gli adolescenti condividono le proprie emozioni negative su Fb, se la Vergogna e il Senso di colpa influiscono anche nella condivisione delle emozioni on-line(nella realtà virtuale); ricerca rivolta a un campione di 2000 studenti di 9 Istituti Superiori del Mediocampidano e di Cagliari.

E’importante imparare a usare lo stesso linguaggio dei figli per instaurare un rapporto di fiducia e empatia; questo non vuol dire demonizzare le mode giovanili o imitarle goffamente, ma bisogna conoscerle per poter intervenire in maniera efficace nel nostro ruolo genitoriale.

Frequentare seminari sulla genitorialità e imparare come gli adolescenti condividono le loro emozioni con le nuove tecnologie, è utile per capire come intervenire per prevenire devianze illegali, cyber bullismo, stalking, adescamenti sessuali: dobbiamo imparare ad educare i giovani al rispetto per la loro vita e per quella altrui. I giovani quando si sentono capiti e ascoltati empaticamente, son più disposti a condividere le loro emozioni e a farsi aiutare.

Psicologa

Specialista in Psiconcologia

 ALICE BANDINO

Dottoressa in

Psicologia Clinica e di Comunità

 

 

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