EMOZIONI E ESAME DI REALTA’

 

Dott.ssa Alice Bandino,

psicologa,

psygoalicebandino@outlook.it

 

L’esame di realtà esprime la capacità del soggetto di valutare in maniera oggettiva i propri pensieri e sentimenti, di capire la differenza tra ciò che prova e ciò che oggettivamente avviene. Riguarda anche l’ abilità di vedere le cose nella giusta prospettiva, senza fantasticarci sopra e di riuscire a modulare le diverse alternative per affrontare una situazione.

È una capacità di adattamento, rientra nell’ambito dell’Intelligenza Emotiva secondo il modello dell’ Intelligenza Emotiva-Sociale di Bar-on e si riferisce alla capacità di verificare oggettivamente i propri stati d’animo e quelli degli altri in funzione delle richieste dell’ ambiente esterno, mostrando flessibilità nel gestire e modificare emozioni e pensieri al cambiare delle situazioni. Ma cosa succede a chi per svariati motivi non possiede questa importante competenza emotiva adattiva?

Davanti a certi casi di cronaca, molti di noi si chiedono come sia possibile che alcuni individui fatichino a vivere una vita autonoma dopo la fine di una precedente storia, tanto da arrivare nei casi più estremi a perpetrare reati come lo stalking o l’omicidio, certi che la realtà debba andare secondo la propria personale visione, senza accettare la realtà altrui.

Gli individui che cercano di superare i propri limiti per raggiungere obiettivi importanti sono certamente da ammirare per il loro entusiasmo, ma è importante che gli stessi abbiano una buona padronanza della competenza dell’esame di realtà. Conoscere i propri limiti permette a una persona emotivamente intelligente di capire quando è il caso di superarli o di fermarsi, sa quindi anche accettare che nonostante il nostro impulso di desiderare qualcosa, vi sia il benessere di qualcun altro che rende impossibile e proibito i nostri desideri. Quanto più una società è governata da leggi morali o religiose, tanto più sarà tutelata la libertà personale e interpersonale; di contro, più si tolgono regole e limiti, più sarà difficile per le nuove generazioni capire la differenza tra “voler fare” e “poter fare”. La tendenza moderna del voler insegnare sin dall’infanzia che non esistono limiti alla propria libertà deve essere impartita in sinergia con un percorso socio-emotivo che integri la suddetta competenza di accettare i propri limiti e quelli altrui, per non alimentare nei bambini ( futuri adulti) l’eventuale frustrazione di non riuscire ad ottenere ciò che si vuole. Ai ragazzi di oggi si rimprovera di non avere limiti, di non conoscere la differenza tra comportamento costruttivo o distruttivo; non ci si sofferma abbastanza però a riflettere sul fatto che le emozioni siano innate, ma le competenze socio-emotive no; le competenze emotive si apprendono e quindi si insegnano…e se nessuno le insegna? E’ la famiglia il primo insegnante delle emozioni, spetta alle famiglie incoraggiarle e creare i cuscini emotivi utili in caso di “caduta”. Insegnare ai figli a gestire tutte le emozioni e a perseguire obiettivi possibili per le loro capacità è un regalo inestimabile per il corretto benessere socio emotivo in tutto l’arco della vita. Spesso il cambiamento dei pazienti in studio è diretto verso nuove modalità di azione, altre volte è semplicemente un percorso per accettare la realtà che viviamo con i nostri limiti: accettare le unicità nonostante le differenze.

Psicologa

Specialista in Psiconcologia

 ALICE BANDINO

Dottoressa in

Psicologia Clinica e di Comunità

 

 

- Studio "PSYGO"

  • Via Roma 171

09037 San Gavino M.le -VS-

 

p. iva 03565620923

 

347/1814992

 

Pagamenti anche in Sardex

 

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© PSYGO Dott.Alice Bandino Partita IVA: 03565620923