ENDOMETRIOSI E EMOZIONI NEGATIVE

Mi scrive una signora per avere un consiglio su come gestire le emozioni negative della figlia venticinquenne, conseguenza psichica della patologia tumorale benigna di quest'ultima: l'Endometriosi.

Recentemente a S.Gavino si è svolto un Convegno formativo nel quale ginecologi, psicologhe, nutrizionista e pazienti volontarie, hanno sensibilizzato la popolazione su questa patologia ginecologica che colpisce più di 170 milioni di donne al mondo; in Italia son circa tre milioni i casi accertati; in Sardegna non abbiamo un numero certo di pazienti, per l'assenza di un registro regionale sull'endometriosi.

A fine 2014 è stata varata la Legge Regionale "Disposizioni per la prevenzione delle complicanze, la diagnosi, il trattamento e il riconoscimento della rilevanza sociale dell'endometriosi", la cui proposta è stata presentata, quale primo firmatario, dal consigliere regionale Lorenzo Cozzolino, medico pediatra cagliaritano che si è battuto in prima linea per il riconoscimento della patologia, sostenuto dall’Associazione Sandalia Solidale (composta da donne- pioniere dell'associazionismo in Sardegna riguardo il mutuoaiuto alle donne affette da questa patologia e alle loro famiglie).

Chiunque conosca questa malattia direttamente o indirettamente, potrà confermare che (come scrive la signora), per effetto dei gravi sintomi che spesso diventano invalidanti (nel 30- 50% delle pazienti causa addirittura l' infertilità), la qualità della vita delle donne è pesantemente e drammaticamente compromessa, a livello personale, affettivo e professionale.

Le emozioni negative esperite dalle pazienti sono Angoscia, Paura, Rabbia, Tristezza, Incertezza, Vergogna, perdita dell'Autostima, della Fiducia in sé, svalutazione/distorsione della propria femminilità con un significativo calo del desiderio sessuale, dell'eccitazione e dell'orgasmo a causa del dolore; comportamenti di Evitamento Sociale, Solitudine, Impotenza, fino alla Depressioneo altre Psicopatologie.

Questi sintomi vanno chiaramente gestiti seriamente, non devono essere sminuiti, pena la chiusura emotiva e frequenti conflitti interpersonali con la paziente.

Un sostegno psicologico professionale può certamente aiutare la paziente e in maniera speculare anche la famiglia.

Invito la lettrice a far conoscere alla figlia l' Associazione Sandalia Solidale, affinchè parallelamente al sostegno professionale delle competenze e la conoscenza di strategie di Educazione emotiva, possa intraprendere un percorso fatto di Condivisione Sociale delle Emozioni con altre pazienti affette dalla stessa patologia.

La speranza è che aumentino gli interventi di Prevenzione per diffondere la conoscenza della patologia anche tra gli stessi medici e operatori, dai quali dipende la celerità nella diagnosi, che per ora si aggira spaventosamente intorno ai 9- 10 anni dal primo accesso.

E' necessario richiedere interventi sanitari finalizzati all’esenzione dai costi per le cure, promuovere il sostegno alla ricerca scientifica e sostenere attivamente le associazioni di volontariato che supportano le donne affette dalla malattia, parlarne è il primo passo per gestire serenamente tutte le emozioni negative che ruotano intorno all'endometriosi.

 

 

Psicologa

Specialista in Psiconcologia

 ALICE BANDINO

Dottoressa in

Psicologia Clinica e di Comunità

 

 

- Studio "PSYGO"

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