La Psicologia di Comunità

Nell'ultimo ventennio si sono moltiplicati in Italia gli interventi di prevenzione e di promozione del benessere, anche grazie ad alcune leggi che hanno stanziato  fondi destinati ad essi in modo specifico, o che comunque ne hanno reso possibile la realizzazione.

Purtroppo ciò non è bastato, altrimenti, si dovrebbero vedere (dopo vent'anni), comunità mediamente vivibili, e non come accade in realtà, comunità messe in ginocchio dalla crisi, da patologie danno ambiente- correlate, dispersione scolastica in crescita, tasso di disoccupazione alle stelle, disagi psichici e comportamentali manifestati sin dalla più tenera età, specchio dello sfascio mediamente nazionale, ma più diffuso nel centro, sud e isole della nostra povera Italia!

La maggior parte degli interventi nella Comunità fino a dieci anni fa, venivano realizzati in contesti abituali di vita: la scuola, il paese, il quartiere, la città. E' importante comprendere in che modo le caratteristiche del contesto (o setting), influenzano le persone che vi sono inserite e viceversa.

Ecco perchè nel 2015, è necessario che gli operatori che si occupano di prevenzione e promozione del benessere, siano all'avanguardia nell'uso delle nuove tecnologie.

Il web è uno dei luoghi d'incontro di condivisione sociale ed emotiva principale; è necessario agire senza pregiudizi, agendo sul territorio con mezzi efficaci e di breve risoluzione. Non c'è più tempo da perdere. Per troppo tempo questo compito è stato dato a operatori qualificati, ma non abbastanza esperti sull'argomento, altre volte, è stata fatta la prevenzione senza nessun tipo di Psicologo!

Si vedono i risultati.

La prassi per i progetti (Leone e Prezza 1999), rende necessaria la conoscenza del territorio e dei contesti di vita, delle problematiche e delle risorse presenti, per decidere quali progetti incentivare, e quali attività e strategie utilizzare.

In ambito psicologico, da decenni si sono imposte la Psicologia di Comunità e la Psicologia Ambientale, (entrambi insegnamenti importanti e propedeutici del mio percorso di studi in Psicologia clinica e di comunità a Padova, appunto... n.d.a).

In questo connubio di professioni (abilitate e regolamentate dall'Ordine Nazionale e Regionale degli Psicologi), si studiano e si interviene sia sulle dinamiche uomo-comunità e sotto- gruppi di essa, che le relazioni molari tra accomodamento e assimilazione sia negli ambienti naturali, che in quelli costruiti.

La Psicologia di Comunità interviene sia sull'ambiente che sull'uomo, diffusissimi i progetti di Intelligenza socio-emotiva in ambienti quali la scuola, lo sport, associazioni più o meno culturali e ricreative.

Anche i miei interventi di Psicologia o Psiconcologia sul territorio, sono personalizzati in base alla struttura della comunità in cui mi si chiede di intervenire.

Per capirci, la prevenzione si fa in base alle richieste del territorio.

Essere nati e cresciuti in una comunità, pur essendomi formata fuori dall'isola, apporta alla mia formazione, quella conoscenza fondamentale, ma che non si studia nei libri.

Non si può pretendere che ogni intervento venga svolto da personale "autoctono", per svariati e ovviì motivi; è però fondamentale, che quando si interviene su un territorio, si lavori in rete, che non significa solo "dividersi i compiti" tra istituzioni e associazioni e cittadinanza attiva, ma significa collaborare mettendo sul banco tutte le proprie competenze, conoscenze e informazioni per giungere al risultato migliore possibile. Evidentemente questa importante fase di collaborazione è stata messa da parte negli anni passati, sia perchè gli psicologi son stati decimati nei servizi territoriali, a favore di altre figure idonee a parte del progetto, ma senza conoscenze e strumenti tipici della Psicologia di Comunità e perchè la cittadinanza attiva è la naturale conseguenza della reazione idealista e di orgoglio nei periodi di crisi economica/politica/sociale.

E' moderatamente utile (la prevenzione non è mai inutile) e non adeguatamente valutato, intervenire su una comunità di 1500 anziani e adulti over 40, su argomenti attuali a livello nazionale e mondiale, come  il bullismo, l'obesità, la crisi delle relazioni familiari, le tendenze giovanili, la promozione di attività di zumba.

Sarà magari più utile affrontare argomenti che interessano le fasce d'età e le problematiche dei residenti in quella comunità. 

   


Psicologa

Specialista in Psiconcologia

 ALICE BANDINO

Dottoressa in

Psicologia Clinica e di Comunità

 

 

- Studio "PSYGO"

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