Il Bullismo

Il video-spot francese, termina con un interrogativo:

"Une journèe de travail ne ressemble
pas à ca…

Et une journée d’école"?
(Una giornata di lavoro non dovrebbe

essere così…e un giorno di scuola")?

 

L'ingente opera di informazione e prevenzione (a livello mondiale) portata avanti dagli specialisti del settore e rivolte alla popolazione, mirano tra gli altri obiettivi, a sensibilizzare più cittadini possibili in tutti i vari contesti di vita comunitaria (la famiglia, la scuola, il paese, il quartiere, le società sportive operanti nel territorio, le associazioni culturali e quelle ricreative, le associazioni di volontariato, le attività commerciali ecc..).

 

Il Bullismo non è una problematica da sottovalutare quando è appurato che non si tratta nè di semplici scherzi tra coetanei, nè di di conflitti tra pari.

Infatti, gli scherzi hanno come fine ultimo l'ironia e la goliardìa, non sono vessazioni ripetute(spesso anche per anni), verso uno stesso soggetto.

I conflitti tra pari, avvengono ad ogni età, ma presuppongono la reciprocità, ovvero i diversi attori sono tutti sullo stesso piano, non vi è una vittima e un bullo, nascono per motivi disparati(sopratutto tra i minori), e si risolvono nel tempo, fosse anche solo con il non frequentarsi; non esiste persecuzione. 

 

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NUMERO cui studenti, docenti, genitori ma anche semplici cittadini possono inviare un sms per segnalare episodi di microcriminalità, bullismo e smercio di sostanze stupefacenti in ambito scolastico.

 

Guida_bullismo_per_genitori
GUIDA_BULLISMO CHE FARE_GENITORI.pdf
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Guida_bullismo_ragazzi
GUIDA_BULLISMO CHE FARE_RAGAZZI.pdf
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Per risolvere una problematica come il bullismo, è necessario agire da più fronti, e non solo sugli attori principali(bulli e vittime), ma contemporaneamente anche sull'atteggiamento passivo/collaborativo dei "bulli passivi", o "osservatori", ovvero quelle persone che fisicamente o "virtualmente" partecipano al perpetrarsi delle angherie, senza intervenire.

Son i compagni che non avvertono gli insegnanti("per non fare la spia"), sono quelli che pur potendo non intervengono in soccorso del più debole(la vittima), son coloro che osservano nei confronti del "bullo", una sottomissione parziale o totale(rischiando di divenire essi stessi vittime, prima ancora che complicI.

 

(da "L'Intelligenza Emotiva applicata agli interventi sul Bullismo_e_Cyberbullismo", A.Bandino_ all'interno del Percorso "Prevenzione, Salute, Sport ed Educazione", San Gavino Monreale, 29 Settembre, 2014)

Psicologa

Specialista in Psiconcologia

 ALICE BANDINO

Dottoressa in

Psicologia Clinica e di Comunità

 

 

- Studio "PSYGO"

  • Via Roma 171

09037 San Gavino M.le -VS-

 

p. iva 03565620923

 

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