#nonecolpamia

 

 

Per il terzo appuntamento AperiPsy stiamo preparando un video di sensibilizzazione, dalla parte delle vittime.

E' sconcertante per noi che le vittime di violenza debbano difendersi da attacchi, giudizi e allusioni non certo velate, non solo nelle aule di tribunale ma nella Comunità stessa, vittime due volte dell'opinione pubblica.

Abuso, Violenza e Stupro sono annoverati tra quelle  violenze rivolte all'integrità fisica e psicologica della persona, eventi altamente stressogeni esattamente come le vittime di catastrofi naturali, rapine, sequestri, sopravvissuti di guerra, atti terroristici ecc. tali da portare a disturbi collegati al trauma e  allo sviluppo di psicopatologie come ad esempio il Disturbo post-traumatico da Stress.

Questo spiegherebbe in parte la riluttanza delle vittime a denunciare. La Vergogna, la paura di non essere creduti, il senso di colpa per non essere riuscite a scappare, la rabbia, la tristezza, i ricatti, la violenza psicologica. Tutto ciò condiziona  non solo la psicologia intrapersonale delle vittime, ma anche le capacità relazionali e sociali. La diffidenza, la svalutazione del Sè, il crollo dell'autostima, la paura di essere esclusi, la desiderabilità sociale,

Le nostre "modelle per un giorno", donne che si espongono per le vittime, che ci mettono la faccia col messaggio #nonecolpamia (alla moda degli hashtag  senza accenti e  punteggiatura), donne che empaticamente son dalla parte degli abusati. Presto on line il video....seguiteci anche sulla pagina Fb "AperiPsy".

 

Frequenti eventi causa di Disturbi D'ANSIA POST- TRAUMATICI 
Prigionia

Torture

Deportazione
Campi di concentramento
Partecipazione a combattimenti
Esposizioni di civili ad eventi bellici
Disastri Naturali
Disastri aerei e di trasporti
Gravi incendi
Disastri tecnologici e incendi industriali
Incendi in centrali nucleari
Distruzione di locali pubblici
Attentati ed azipni terroristiche
Rapimenti e sequestri
Rapine
Stupro
Stragi
Gravi violenze fisiche
Gravi incidenti stradali
Trapianto cardiaco
Bullismo, cyberbullismo, mobbing, burnout ecc
*Tab.modificata_tratta da G.Colombo_psicopatologia clinica_CLEUP SC_

I principali criteri diagnostici secondo il DSM 5 sono i seguenti (si applicano ad adulti, adolescenti e bambini di età superiore ai 6 anni):

 

Esposizione a morte o minaccia, lesioni gravi o di violenza sessuale in uno (o più) dei seguenti modi:

  • Vivendo direttamente l'evento traumatico
  • Ascoltare di persona la testimonianza dell'evento da parte di altri
  • Apprendere che l'evento traumatico si è verificato a un parente stretto o un amico. In caso di morte o minaccia di un familiare o un amico, l'evento deve essere stata violento o accidentale
  • Vivere ripetute o estreme esposizioni a particolari spiacevoli dell’evento traumatico (es. i primi soccorritori raccolgono resti umani; gli agenti di polizia ripetutamente esposti a dettagli di abusi sui minori)

Presenza di uno (o più) dei seguenti sintomi associati all’intrusione dell’evento traumatico, con esordio successivo al verificarsi dell'evento traumatico:

 

  • Ricordi angoscianti ricorrenti, involontari ed intrusivi dell'evento traumatico
  • Sogni spiacevoli ricorrenti in cui il contenuto è relativo all'evento traumatico
  • Reazioni dissociative (es. flashback), in cui l'individuo si sente o si comporta come se l'evento traumatico sta verificandosi
  • Disagio psicologico intenso o prolungato all'esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o somigliano a qualche aspetto dell'evento traumatico
  • Marcate reazioni fisiologiche a fattori scatenanti interni o esterni che simbolizzano o somigliano ad un aspetto dell'evento traumatico
  • Evitamento persistente degli stimoli associati all'evento traumatico, con esordio successivo al verificarsi dell'evento traumatico, come evidenziato da uno o entrambi i seguenti:
  • Evitamento o sforzi per evitare ricordi angoscianti, pensieri o sentimenti strettamente associati all'evento traumatico
  • Evitare o sforzi per evitare stimoli esterni (persone, luoghi, conversazioni, attività, oggetti, situazioni) che suscitano ricordi angoscianti, pensieri o sentimenti relativi o strettamente associati all'evento traumatico
  • Negative alterazioni di cognizioni e umore associati all'evento traumatico, con esordio o peggioramento successivo al verificarsi dell'evento traumatico, come evidenziato da due (o più) dei seguenti elementi:
  • Incapacità di ricordare un aspetto importante dell'evento traumatico (in genere a causa di amnesia dissociativa e non ad altri fattori, come trauma cranico, alcol o droghe)
  • Credenze negative persistenti ed esagerate o aspettative su se stessi, gli altri o il mondo (es. "Io sono cattivo", "Nessuno può essere attendibile", "Il mondo è assolutamente pericoloso", "Il mio sistema nervoso è permanentemente deteriorato").
  • Cognizioni distorte persistenti circa la causa o le conseguenze dell’evento traumatico che portano l'individuo ad incolpare se stesso o agli altri.
  • Persistente stato emotivo negativo (paura, orrore, rabbia, senso di colpa o vergogna)
  • Marcata diminuzione di interesse o partecipazione ad attività significative
  • Sentimenti di distacco o di estraneità verso gli altri
  • Persistente incapacità di provare emozioni positive (incapacità di provare la felicità, soddisfazione o sentimenti di amore)
  • Marcate alterazioni dell’arousal e reattività associati all'evento traumatico, con esordio o peggioramento successivo al verificarsi dell'evento traumatico, come evidenziato da due (o più) dei seguenti elementi:
  • Comportamento irritabile e scoppi d'ira (con poca o nessuna provocazione) tipicamente espressi come aggressione verbale o fisica verso le persone o gli oggetti
  • Comportamento sconsiderato o autodistruttivi
  • Ipervigilanza
  • Esagerate risposte di allarme
  • Problemi di concentrazione
  • Disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno o sonno agitato)

Il Disturbo da Stress Post Traumatico non corrisponde alla normale fase di adattamento fisiologico che ogni persona sperimenta dopo uno shock, ma a un disagio molto intenso e protratto che deve essere affrontato in modo specifico.

Psicologa

Specialista in Psiconcologia

 ALICE BANDINO

Dottoressa in

Psicologia Clinica e di Comunità

 

 

- Studio "PSYGO"

  • Via Roma 171

09037 San Gavino M.le -VS-

 

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